Antichrist Magazine
 

 
 
Devo essere sincero: ero troppo curioso di sentire Mankind Way of Life dei molisani Planar Evil; da quando la band di Campobasso lasciò come commento il web flyer dell'uscita del cd, con quell'Old Skool Thrash Metal a dir poco invitante. E' passato un bel po' di tempo, vero, ma finalmente ce l'ho fatta: ed ecco qui la recensione del primo album dei Thrashers campobassani, che segue di ben 5 anni il demo Land of Doom.
Quello che m'attendevo è stato in parte rispettato: mi spiego meglio. Ero convinto di ritrovarmi l'ennesima band che seguisse la scia del Thrash/Crossover riportato in auge da, in primis, i Municipal Waste, e ciò è giusto in parte. Il Thrash dei Planar Evil riesce a concentrare tanto queste influenze poc'anzi citate, quanto una fortissima componente della Bay Area, soprattutto Anthrax ed Exodus vanno citati.
Dopo l'Intro i nostri cominciano a menare come mastri ferrai con Vengeance'll Come, scoprendo subito le carte ed il gioco a cui i Planar Evil vogliono giocare. Non c'è pezzo in questo cd che non sia un possibile portatore sano di moshpit: le canzoni di Mankind Way of Life sono le classiche con le quali ci si fa davvero male nei live shows. Tutto d'un fiato arrivano mazzate come Run Away (non ha un cazzo a che fare con la canzone bonjoviana), Stabs in the Back, Master of Deceit ed Insane. I Planar Evil si concedono poi un momento di pausa con la settima traccia: Intro (due?!?, vi chiederete voi), che in un certo qual modo è da spartiacque fra la prima e la seconda parte del cd. Seconda parte che altro non è che la rivisitazione del demo Land of Doom per intero, con i sei pezzi riarrangiati e fatti uscire in quest'opera. Per cui il rullo compressore continua con Land of Doom, seguita da altre panzer-tracks quali In Front of This Storm, Only Crimes (spettacolare questo pezzo), God Illusion e Welcome to Transylvania... To Rise Some Sun che chiude degnamente un cd pressochè perfetto.
Per cui, in conclusione mi sento di dire che una nuova, imponente realtà si affaccia prepotentemente nella scena Thrash nostrana. Dopo gli alfieri storici (Necrodeath, Schizo ed i riformati Bulldozer), gli attuali gruppi di punta (Enemynside e Node), abbiamo una grandiosa nuova leva da affiancare a Shock Troopers, National Suicide ed Ancient Dome: i campobossani Planar Evil! Fate vostro Maknind Way of Life, premete play. E respirate gli anni '80.
Voto: 4+/5 Recensore: n/d

Back