Ci voleva proprio in questo periodo di merda un cd come "Land Of Doom"; sano e sincero Thrash Metal, senza inutili fronzoli tecnici e che riesce a fare a meno di quegli arrangiamenti svedesoidi che con il tempo ho imparato a disprezzare atrocemente… Ma torniamo a noi, anzi ai Planar Evil, vero tripudio per i miei timpani, martoriati ultimamente da gente che del metal non ha capito un cazzo e mai né capirà… Così quando ho messo il dischetto ottico nello stereo mi sono quasi commosso! E' palese che i ragazzi amano alla follia Venom, Motorhead e la scena Thrash americana della prima ora, quella più pura e meno commerciale, sono presenti anche rimandi alla scena tedesca anni '80, quasi a comporre un compendio di quello che dovrebbe significare suonare Thrash Metal in modo sporco e aggressivo, perché, attenzione, questo significa suonare vero Thrash Metal, musica che come chiarisce la sua stessa definizione picchia, e anche duramente. Il lavoro decolla subito, dopo una breve intro, con la title track; bastano pochi secondi per aver chiara l'attitudine del gruppo, notiamo il granitico refrain, che nella sua semplicità rimarrà sicuramente marchiato a fuoco sui timpani del fruitore, anche dopo un solo ascolto. Si prosegue con brani come "In Front of the Storm" o "God Illusion" che per chi, dopo la prima songs, nutrirà ancora dei dubbi sul valore della musica del combo di Montenero di Bisaccia (Campobasso), saranno quanto mai esplicativi: qua i riffs tritaossa non mancano e la materia prima per un head-banging scatenato c' è tutta. Il cd si conclude con "Welcome To Transylvania…", il brano più atmosferico e sulfureo della demo, il cui finale, che si avvale dei suoni di una tastiera, mi ha fatto pensare a certe soluzioni adottate dagli ungheresi Tormentor diversi anni or sono. Il lavoro è in soluzione molto valido, soprattutto se si considera che i brani non annoiano mai e che ognuno di questi dispiega il suo potenziale in momenti che non mi sembra azzardato definire catchy a tutti gli effetti, insomma roba da rimanere incollati allo stereo per tutta la durata del cd! L'ottima registrazione, effettuata presso i Temple Of Noise di Roma, dà alla chitarre un suono convincente e non lascia in secondo piano nessuno strumento; se a questo si aggiunge un esecuzione precisa e un artwork ben realizzato tutto ciò non può fare altro che incentivare l'acquisto del lavoro. Da avere… e non mi rivolgo solo ai cosiddetti nostalgici! Thrash Till Death!!!
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