Metallus 15/12/2003
 
Il thrash potente, aggressivo e lineare, con forti riferimenti alla scuola tedesca dei Destruction ultima maniera e dei Kreator periodo ‘Coma Of Souls’, è l’essenza di questo ‘Land Of Doom’ dei molisani Planar Evil, terzetto che mostra una grande energia esecutiva e delle belle idee nel riffing della sei corde del chitarrista Warhead. La title-track, ‘Only Crimes’ sono assalti frontali che, seppur non originalissimi, denotano una certa freschezza e la capacità di mettere K.O. l’ascoltatore, per poi passare a momenti d’oscurità (sempre sostenuta da dinamiche aggressive) di ‘In Front Of The Storm’ o ‘God Illusion’, mixati ad influenze più riconducibili ai Metallica di ‘Ride…’ e ‘Master…’. Buona la registrazione e la performance di Rob alla batteria, mentre la voce del bassista Mark Evil, sembra essere il principale punto debole della band, un po’ fuori luogo e non abbastanza incisiva nelle parti più ruvide, mentre funziona meglio nei rari passaggi di screaming acuto. Discreto lavoro, buona band che, però, può dare di più sul piano della personalità, poiché il brano di chiusura ‘Welcome To Transilvania…To Rise Some Sun’ offre interessanti spunti di fusione tra thrash e parti atmosferiche mutuate dal death svedese di band come Desultory o di certe formazioni black. Non da sottovalutare.

 
Voto: n/d Recensore: Andrea Evolti

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