Testament, Venom, i Metallica di Kill'em All e Master of Puppets, memorie passate e storiche del thrash. Thrash a 360 gradi e' la proposta dei Planar Evil, nuovo combo interessante da seguire con attenzione e indirizzato al podio del genere indicato nella scena underground italiana. Forti della collaborazione di Bane (How Like a Winter) la band dimostra il livello alto e tecnicamente accattivante che le 6 songs di "Land of doom" dimostrano. Produzione audio e songwriting esattamente nei canoni standard della linea trash storica indicata il tutto realizzato con superlative prestazioni strumentali che plaudono il lavoro svolto dalla band e meno forse quelle delle vocals che ci risultano essere forse l'unica pecca di questa band. Poco corpose e incisive non rappresentano ne la linea pesante americana ne quella piu fine europea anche se da questo punto di vista mi sembra di risentire "The demolition man"(gli intenditori sanno di cosa sto parlando ndd). Credo quindi che la band assieme puo e deve ancora crescere per superare alcune questioni pratiche che comunque non intaccano quanto prodotto e soprattutto come prodotto. Un tasso tecnico avanzato e superiore agli standard delle neonate dell'underground italiane i Planar Evil impongono il proprio bagaglio e la propria versatilita' a favore di un prodotto che non disdegna di certo il palato di molti estimatori anzi credo che tutti gli amanti del genere faranno bene a procurarsi una copia di questo lavoro perche sicuramente non resteranno delusi. Ottima prova quindi, con piacere la band è accolta nella scena certa che a maturita artistica acquisita puo definire e collaudare un nome interessante e accattivante. La title track non è la sola leader "Land of doom" è un mcd interminabile e instancabile composto da 6 piccole grandi perle trash metal come da tempo non se ne sentiva in giro, a tal fine attendiamo certamente sviluppi a conferma di questa lode da attribuire senza remissioni e al seguito di una band molto molto lusinghiera.
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